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Autorizzazioni ambientali

ECOOPERA offre un completo supporto alle imprese per soddisfare gli adempimenti di legge in materia di autorizzazioni ambientali: presentazione autorizzazioni, campionamento e misure prescritte, controlli interni e consulenza per adeguamento impianti di trattamento e convogliamento, gestione delle registrazioni, azioni di rimedio, esami in contraddittorio.

I campi di applicazione: emissioni in atmosfera convogliate e diffuse; scarichi, emungimenti e acque di processo; gestione rifiuti speciali e pericolosi; immissioni sonore; impiego o presenza di sostanze pericolose per l’uomo e per l’ambiente.

Alla fine degli anni '80 venne costituito un gruppo multidisciplinare operante nell’ambito delle tematiche derivanti dalla disciplina di Valutazione dell’Impatto Ambientale (V.I.A.), della Valutazione Strategica (V.A.S.) e della Valutazione di Incidenza.

Il settore è nato con l'obiettivo di applicare metodologie e tecnologie sperimentate, a livello internazionale, nell'ambito delle procedure di E.I.A. (Environmental Impact Assessment), meglio conosciuta in Italia come Valutazione Impatto Ambientale. Connessa a questa attività la si è sviluppato capacità e strumentazione per il monitoraggio ambientale , l'utilizzo dei bioindicatori, la modellizzazione e la simulazione matematica di fenomeni come la diffusione degli inquinanti nel suolo, nelle acque e nell'aria, la cartografia numerica e la costruzione di Banche Dati Ambientali (S.I.T.), i ripristini e le bonifiche ambientali, la pianificazione territoriale ambientalmente orientata.

Valutazione di impatto ambientale

La valutazione d'impatto ambientale, in Provincia di Trento, è disciplinata dalla legge provinciale 17 settembre 2013, n. 19 "Disciplina provinciale della valutazione dell'impatto ambientale. Modificazioni della legislazione in materia di ambiente e territorio e della legge provinciale 15 maggio 2013, n. 9 (Ulteriori interventi a sostegno del sistema economico e delle famiglie)" e successive modifiche (definita anche come "legge provinciale sulla valutazione dell'impatto ambientale 2013"), nonchè dal regolamento di esecuzione emanato con decreto del Presidente della Provincia 20 luglio 2015, n. 9-23/Leg. Sino all'11 agosto 2015, la normativa di riferimento era rappresentata dalla legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28 "Disciplina della valutazione dell'impatto ambientale e ulteriori norme di tutela dell'ambiente".

Sono soggette alle procedure le opere, progetti, impianti o attività rientrati tra quelle individuate dalle tipologie progettuali previste negli allegati III e IV alla parte II del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 "Norme in materia ambientale" (cosiddetto "Codice dell'ambiente").

Le procedure previste dalla legge provinciale sulla valutazione d'impatto ambientale sono le seguenti:

  • verifica di assoggettabilità (denominata anche screening);
  • consultazione preliminare volta a definire i contenuti dello studio di impatto ambientale e del progetto definitivo (denominata anche scoping);
  • valutazione dell'impatto ambientale (VIA);
  • proroga dell'efficacia della VIA;
  • modifica del provvedimento di VIA.

A queste procedure, puntualmente individuate dalla normativa, si aggiungono:

  • procedure non definite in legge ma connesse alle precedenti:
    • quesito, volto a verificare l'applicabilità delle disposizioni normative in materia di VIA alle varie proposte progettuali;
    • modifica delle prescrizione del provvedimento di non assoggettabilità a procedura di VIA, finalizzata a modificare eventuali prescrizioni connesse al provvedimento finale per le procedure di verifica di assoggettabilità;
  • procedure definite da altre norme e connesse alla VIA:
    • valutazione di incidenza ambientale o VIncA, nel caso in cui l'opera, impianto o progetti ricada o possa determinare incidenze sulle aree protette della Rete Natura 2000 (Siti di importanza comunitaria [SIC] e Zone di protezione speciale [ZPS]).


Fonte: Servizio Valutazione Ambientale PAT

Valutazione di incidenza ambientale

Nel caso in cui un impianto, opera o intervento interessi, anche parzialmente, o possa determinare effetti su di Sito di importanza comunitaria (SIC) e/o di una Zona di protezione speciale (ZPS) è necessario attivare la procedura di Valutazione dell'Incidenza Ambientale (VIncA). Tale procedura è ricompresa in quella di verifica o di VIA nel caso in cui l'opera o intervento sia sottoposta a tale disciplina. In tal caso, il Servizio Valutazione ambientale acquisisce il parere del Servizio conservazione della natura e valorizzazione ambientale, competente in materia. Ai fini procedurali nulla cambia, in quanto tale parere viene acquisito nella fase istruttoria normale, insieme agli altri.

Fonte: Servizio Valutazione Ambientale PAT

Assoggettabilità alla VIA

La normativa in materia di Valutazione dell'Impatto Ambientale è molto complessa e non sempre è facile individuare in quale tipologia progettuale ricade una determinata opera o quale procedura (verifica o VIA) è necessario attivare.

Per aiutare i proponenti e i tecnici a risolvere i dubbi di applicabilità della normativa è possibile richiedere un parere. Tale procedura informale è stata denominata quesito.

Il quesito viene utilizzato anche per valutare la sostanzialità delle modifiche. La normativa in materia di VIA prevede l'assoggettabilità alla procedura di verifica anche nel caso in cui, un impianto, opera o intervento, già autorizzato o realizzato o in fase di realizzazione, e le cui dimensioni superano quelle previste dalle soglie di assoggettabilità per la specifica tipologia progettuale, sia soggetto ad un ampliamento o modifica sostanziale. La sostanzialità delle modifiche può essere definita mediante deliberazione della Giunta provinciale [...] oppure accertata d'ufficio da parte del Servizio Valutazione Ambientale della Provincia. Nel caso quindi di accertamento della sostanzialità di eventuali modifiche, il proponente o il tecnico progettista devono sempre rivolgersi al Servizio per l'acquisizione di uno specifico parere.

[...]

Fonte: Servizio Valutazione Ambientale PAT

Screening

Il procedimento di verifica di assoggettabilità è attivato allo scopo di valutare se un progetto può avere un impatto significativo e negativo sull'ambiente e se pertanto dev'essere assoggettato al procedimento di VIA.

La procedura di verifica si applica a tre casi, illustrati qui a fianco e descritti di seguito:

  1. nel caso di nuovi progetti di opere, impianti o interventi, le cui dimensioni superano quelle fissate dall'allegato IV della parte II del d. lgs. n. 152/2006;
  2. per progetti di modifica o ampliamento di opere, impianti o interventi che presentano soglie dimensionali al di sotto di quelle indicate dall'allegato IV della parte II del d. lgs. n. 152/2006 nel rispetto dei criteri definiti dal d.m. n. 52/2015;
  3. nel caso di progetti di modifica o ampliamento sostanziali di opere, impianti o interventi già autorizzati o realizzati o in fase di realizzazione indipendentemente dalle soglie dimensionali previste dall'allegato III e IV della parte II del d. lgs. n. 152/2006, accertata dal Servizio la significatività dell'impatto.


Fonte: Servizio Valutazione Ambientale PAT

Scoping

Prima della presentazione della domanda di VIA il proponente ha la facoltà di chiedere alla Servizio Autorizzazioni e valutazioni ambientali una fase di consultazione per definire gli elementi essenziali che devono essere contenuti nel progetto definitivo, il livello di dettaglio delle informazioni da includere nello studio di impatto ambientale e le metodologie da adottare per la sua redazione. Tale fase procedurale, a livello comuniatorio, viene chiamata scoping, mentre nella nuova normativa provinciale viene individuata in termini di definizione dei contenuti dello SIA e del progetto definitivo.

Per attivare la procedura il proponente presenta al Servizio Autorizzazioni e valutazioni ambientali un'apposita domanda di consultazione preliminare, allegando solo in formato elettronico, su idoneo supporto, la seguente documentazione:

  • uno studio preliminare ambientale che contiene:
    • l'inquadramento dell'impianto, dell'opera o dell'intervento proposti nella programmazione, pianificazione e normativa ambientale vigenti;
    • le ragioni che hanno determinato la soluzione tecnologiche e di localizzazione prescelta, anche in riferimento alle soluzioni alternative considerate;
    • il piano di lavoro per la redazione dello SIA;
  • gli elaborati relativi al progetto di preliminare.


La procedura di consultazione preliminare è obbligatoria per i progetti di opere pubbliche.

La Giunta provinciale, con proprie deliberazioni, ha la facoltà di individuare particolari categorie di progetti da sottoporre obbligatoriamente alla consultazione preliminare.


Fonte: Servizio Valutazione Ambientale PAT

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