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RISCHIO STRADALE: FORMAZIONE AD UNA GUIDA SICURA

04/09/2017

Sappiamo che l’articolo 28 del D.Lgs. 81/2008 relativo alla valutazione dei rischi indica che la ‘valutazione di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o delle miscele chimiche impiegate, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, deve riguardare tutti rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori (…)’.
Tuttavia in alcune aziende ci sono ancora rischi che non vengono valutati e per i quali non vengono formati i lavoratori. E uno di questi è sicuramente il rischio stradale.

Obblighi alla luce del Testo Unico (D.Lgs. 81/2008):
- Articolo 20 comma 2 lettera c): utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e le miscele pericolose, i mezzi di trasporto e, nonché i dispositivi di sicurezza. Ma “è sufficiente che il lavoratore abbia conseguito la patente?

- Articolo 18 Comma 1 lettera c): il datore di lavoro deve, nell’affidare i compiti ai lavoratori, tenere conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza; È sufficiente che il lavoratore abbia conseguito la patente di guida x anni fa?”. 

E il veicolo cos’è?

Se si parte dall’articolo 69, che comprende la definizione di attrezzatura di lavoro, o dall'articolo 62, sempre del D.Lgs.n. 81/2008, che prevede che ‘ferme restando le disposizioni di cui al titolo I [Disposizioni generali], si intendono per luoghi di lavoro, unicamente ai fini della applicazione del presente titolo, i luoghi destinati a ospitare posti di lavoro, ubicati all’interno dell’azienda o dell’unità produttiva, nonché ogni altro luogo di pertinenza dell’azienda o dell’unità produttiva accessibile al lavoratore nell’ambito del proprio lavoro’, si può arrivare alla conclusione che il veicolo non è un’attrezzatura di lavoro e non è un luogo di lavoro.
E sempre l'art. 62 prevede proprio alcuni casi di esclusione dal campo di applicazione del titolo II dedicato ai luoghi di lavoro (in quanto ad esso si applicano disposizioni specifiche e speciali): “2. Le disposizioni di cui al presente titolo non si applicano:
a) ai mezzi di trasporto;
b) ai cantieri temporanei o mobili;
c) alle industrie estrattive;
d) ai pescherecci;
d-bis): ai campi, ai boschi e agli altri terreni facenti parte di un’azienda agricola o forestale”.

Si sottolinea tuttavia che, riguardo all’ambiente di lavoro, la giurisprudenza “da tempo definisce ‘ambiente di lavoro quello che circonda il lavoratore in tutta la fase in cui si svolge l'attività lavorativa, compresi i luoghi in cui i lavoratori devono recarsi per incombenze di qualsiasi natura’ (Cass. pen. sez. IV del 25 novembre 1961 e del 6 novembre 1980, Terenziani)”.    

Riguardo all’informazione è poi necessario:
- “aumentare la conoscenza e la competenza del lavoratore”: “saper scegliere l’auto più adatta alle proprie esigenze”; “saper selezionare l’accessoristica a lui utile”; “saper selezionare le caratteristiche tecniche”;
- supportare il datore di lavoro: “nella creazione delle flotte; nel comunicare con il lavoratore”.
Bisogna poi aumentare la consapevolezza relativamente a:
- “i nostri limiti fisici;
- il falso mito del multitasking;
- la distrazione cognitiva;
- colpi di sonno e alimentazione;
- gli stati di collera e stress”. 
Ed importante sensibilizzare per cambiare i comportamenti:
- “attenzione alla guida;
- alterazione da alcool e droghe”.
 
Inoltre si sottolinea l’importanza:
- “delle prove pratiche”;
- delle linee guida del datore di lavoro.
 
Ricordando, in conclusione, che nell’era della guida assistita la formazione su questo tema deve trattare le problematiche odierne, aumentare la competenza dei guidatori per scelte consapevoli e incidere sui comportamenti, la relazione riporta, infine, alcune indicazioni su “come essere proattivi nell’evitare incidenti anche causati da altri:
- essere prevedibili;
- sguardo mobile;
- distanza di sicurezza;
- mezzi in perfetta efficienza;
- non permanere negli angoli ciechi;
- rispettare le esigenze del proprio corpo;
- comunicare con gli altri veicoli preventivamente;
- saper leggere l’asfalto per acquaplaning, cambio di aderenza ecc”.

Vedi anche Open Data Regione Lombardia: SICUREZZA STRADALE.
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