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PROTEZIONE DAL RADON NELLE ABITAZIONI CIVILI: LA DIRETTIVA 2013/59/EURATOM

09/02/2018

Non solo negli ambienti di lavoro.


Recenti risultati epidemiologici ottenuti da studi residenziali dimostrano un aumento statisticamente significativo del rischio di carcinoma polmonare correlato all'esposizione prolungata al radon in ambienti chiusi a livelli dell'ordine di concentrazione di  100 Bq/mc.
Il nuovo approccio delle situazioni di esposizione permette di inglobare le disposizioni della raccomandazione 90/143/Euratom della Commissione nelle prescrizioni vincolanti delle norme fondamentali di sicurezza, lasciando un sufficiente margine di flessibilità per l'attuazione della nuova direttiva 2013/59/EURATOM.

Il Documento fornisce una panoramica sul Radon, per quanto riguarda i riferimenti alla nuova direttiva 2013/59/EURATOM su rischio esposizione nelle abitazioni civili.
La Direttiva ha come termine ultimo di recepimento nell'ordinamento nazionale, il 6 febbraio 2018.

Importante novità nella direttiva 2013/59/Euratom è l’introduzione, per la prima volta, di obblighi per i Paesi Membri dell'Unione Europea per quanto riguarda la protezione dal radon nelle abitazioni civili, oltre all’inasprimento della normativa di protezione dal radon nei luoghi di lavoro.

La direttiva 2013/59/Euratom richiede agli Stati membri di stabilire livelli di riferimento nazionali per le concentrazioni in ambienti chiusi.

I livelli di riferimento per la media annua della concentrazione di attività in aria, non devono essere superiori a 300 Bq/mc.

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