A partire dal 12 gennaio 2026 entrano a regime nuovi valori di parametro destinati alla verifica della qualità delle acque destinate al consumo umano, così come previsti dal D.Lgsvo n. 18 del 2023. In particolare, sono soggetti a nuovi limiti, parametri riconducibili alla categoria dei sottoprodotti di disinfezione ed ai microinquinanti quali ad esempio PFAS, acidi aloacetici, Clorati, Bromati. Con riferimento ai composti perfluoroalchilici (PFAS) è ora cogente un limite pari a 100ng/l per la somma di 24 molecole riconducibili a questa categoria di composti.
Il decreto n. 102 del 2025 introduce nuovi limiti (somma di 4 PFAS ed estensione del set di PFAS che concorrono al parametro somma di PFAS) che avrebbero dovuto anch’essi entrare in vigore il 13 Gennaio 2026 ma sono stati posticipati di sei mesi dalla legge di bilancio di fine 2025; rimangono comunque cogenti a partire dal 13 Gennaio 2026, quelli già previsti dal decreto originale (p.e. somma di PFAS = 100 ng/l, piuttosto che Acidi aloacetici, Bisfenolo etc.
- autorità sanitarie
- gestori delle acque potabili
- produttori di materiali a contatto con l’acqua
Cosa cambia in breve
- Entrata in vigore a partire dal 12 gennaio 2026 di nuovi parametri chimici e microbiologici nell’acqua destinata al consumo umano, riconducibili alle categorie dei microinquinanti e dei sottoprodotti della disinfezione.
- A partire dal 16 luglio 2026, vengono inoltre introdotti nuovi controlli per i composti perfluoroalchilici (PFAS):
- L’estensione del set di composti che concorrono al parametro “somma PFAS” (6 nuovi composti che vanno a sommarsi ai 24 già previsti dal decreto).
- Limite più restrittivo per la somma di 4 PFAS (PFOA, PFOS, PFNA e PFHxS) che sostituiranno il parametro “PFAS totale” previsto dall’UE. Il limite per la somma di 4 PFAS risulterà pari a 20 ng/l.
- Un nuovo aggiornamento e ampliamento dei Piani di Sicurezza (PSA) con particolare attenzione alla parte relativa alla prevenzione del rischio, alla trasparenza e al monitoraggio di parametri come la legionella e il piombo. Questo interesserà particolarmente le strutture prioritarie come ospedali, RSA, scuole, alberghi e mense, per le quali la prevenzione passerà da consigliata a obbligatoria e verificabile.
- L’introduzione del REMAF (Reagenti Chimici e Materiali Filtranti Attivi e Passivi) che mira a garantire un sistema di controllo di tutti i materiali a contatto con l’acqua potabile.
- Criteri più stringenti per i materiali a contatto con l’acqua. Nello specifico il divieto di alterare le caratteristiche organolettiche dell’acqua potabile, l’utilizzo di materiali conformi e l’obbligo di testarne la conformità secondo i limiti di sicurezza previsti nelle normative UE.
- Ampliamento e potenziamento delle responsabilità e dei compiti per gli enti gestori di tutta la filiera dell’acqua potabile.
L’approccio applicato è quello preventivo basato sul rischio come metodo per garantire la sicurezza dell’acqua potabile tutelando la salute umana dalle malattie trasmesse attraverso l’acqua.
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Per ulteriori approfondimenti normativi ti invitiamo a consultare il testo integrale del Decreto Legislativo 102/2025